Castagnola Fisherman 20

 

 

Un 22 metri lunghezza fuori tutto forgiato dalle sapienti mani delle maestranze del cantiere di Giovanni Castagnola, realizzato su misura alle esigenze del proprio armatore. Semplice quanto razionale, è un’imbarcazione pensata per la pesca, che ben si presta anche a crociere con la famiglia o un gruppo di amici.

E’ realizzato interamente in legno, è equipaggiato con una ricca dotazione di elettronica, fra cui la strumentazione finalizzata alla ricerca dei banchi di pesce. Un ben riuscito incontro fra classico e moderno, dunque, per questa costruzione , la numero 205 del cantiere  realizzata in legno a triplo fasciame. Ma com’è costruita nello specifico una barca firmata Giovanni Castagnola? Iroko africano per la chiglia e il dritto di prua, frassino europeo per le ordinate, mogano marino per i fasciami di fianchi e carena, realizzati in triplo strato, che vengono sapientemente incrociati, incollati tra loro e avvitati alle ordinate. “Da sempre, da solo, imposto le chiglie e le ordinate e continuo a scegliere il legno, fase che mi appassiona particolarmente e che non amo condividere”. Questa nuova creazione, che ha catturato le attenzioni del pubblico del 50° Salone di Genova, degli addetti ai lavori, nonché di media nazionali dell’importanza di Repubblica, Secolo XIX e del Tg di Rai 1, è stata realizzata su specifici input di un affezionato cliente amante della pesca sportiva, che desiderava passare a uno yacht più grande e spazioso, un fisherman a tutti gli effetti, che però ben si prestasse anche alle esigenze della famiglia.

ESTERNI

Linee pulite, classiche, “senza tempo” caratterizzano questo capolavoro di ebanisteria. Il ponte di coperta offre un grande pozzetto equipaggiato per la pesca, quindi vasca refrigerata per il pescato, gavone portacanne e tutto il necessario per dedicarsi a questo sport. Ampi passavanti, protetti da robusti e alti tientibene, conducono alla zona di prua dove si sviluppa un ampio prendisole. Mediante una comoda scala collocata a dritta si raggiunge il fly. Qui troviamo oltre alla seconda stazione di comando, un ampio prendisole.

INTERNI

La scelta di utilizzare una nuance chiara di noce ha regalato agli ambienti interni una particolare luminosità. Il salone è arredato con divaneria, zona pranzo con tavolo e divano a “L” e una funzionale dinette attrezzata di tutto il necessario: mobili contenitori in legno, piano di lavoro in marmo, lavandino in acciaio e gli elettrodomestici. La timoneria (come quella sul fly) è dotata della strumentazione elettronica di navigazione. Una razionale suddivisione degli spazi caratterizza anche la zona sottocoperta che ripropone il noce chiaro utilizzato per il ponte di coperta. L’armatore ha richiesto oltre alla propria cabina con locale toilette separato, altre due cabine doppie con letti singoli e altrettanti bagni con doccia separata. Non manca la zona equipaggio composta da una cabina e dal bagno.

MOTORIZZAZIONE

La carena è quella ormai collaudata su numerosi altri modelli per tenere il mare anche in condizioni critiche “progettata da me, – dice Giovanni Castagnola – dalle prestazioni davvero eccellenti e che modifico leggermente solo a seconda della lunghezza della barca”. La motorizzazione è composta da due motori marini diesel Man da 10 cilindri a “V”, quattro tempi, con sovralimentazione e refrigerante dell’aria, sistema di iniezione Common Rail tipo V-10 1100 da 1100 cv a 2300 giri/min. Kw 809 ciascuno, completi di invertitore, riduttore di marcia tipo ZF 510-1-A con presa di forza e trolling valve. La velocità massima tocca i 32 nodi mentre quella di crociera è di 29 nodi.

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